
L'allocco è il rapace notturno più comune nella riserva, dove al tramonto si può ascoltare spesso il suo richiamo caratteristico, una sorta ululato tremolante (più o meno così: huu-huu-huu-uuuuu) con pause di pochi secondi che emette 2/3 volte al minuto. Lungo 40 cm, ha testa grande e rotonda con grandi occhi neri, è più grande e molto più scuro del barbagianni. Stanziale e di abitudini prevalentemente notturne, è attivo dal crepuscolo.
Ha movimenti lenti ed il volo silenzioso, grazie alle piume soffici dal bordo sfrangiato che attutisce l'attrito con l'aria. Caccia sfruttando l'elemento sorpresa e piomba sulle prede senza che queste si allertino; ha un udito eccezionale che gli permette di localizzare prede molto piccole.
Nidifica preferibilmente nel cavo di un albero riparato dalla pioggia, ma si installa anche sotto i tetti e nei nidi abbandonati da altri rapaci, da gazze e cornacchie.
Si riproduce tra marzo ed aprile; la femmina depone da 2 a 4 uova e il maschio provvede al cibo; i piccoli s’involano a 5 settimane dalla nascita.
Una coppia di allocchi occupa un’area di circa 12-20 ettari, anche meno se c’è abbondanza di prede (ratti, arvicole, toporagni, talpe, ma anche uccelli, insetti e lombrichi). E’ un uccello estremamente utile e capace di tenere sotto controllo le popolazioni di roditori.





