mercoledì 10 agosto 2016

Decima: le sorprese della biodiversità

Tommaso Baldrati è un giovanissimo fotografo naturalista, anche abbastanza bravo come si può capire da queste foto; appassionato frequentatore della Riserva di Decima Malafede,   recentemente ha fatto delle escursioni nelle zone più remote e le sorprese sono state tante,  a partire dalla testuggine d’acqua europea e dalla vipera.
Emys orbicularis è l'unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia. Vive in stagni o anse di fiume a lento scorrimento, ed è possibile osservarla mentre si riscalda al sole sulle rive o su tronchi galleggianti. Si nutre di vegetali e di piccoli pesci, anfibi, mammiferi, insetti e altri invertebrati. La testuggine palustre europea deve spesso - anche nella riserva di Decima- competere con esemplari di specie originarie degli Stati Uniti (es. Trachemys scripta elegans o testuggine dalle orecchie rosse) che vengono, con comportamenti irresponsabili, abbandonate in natura.

La vipera è presente nella Riserva, dove si ciba soprattutto di topi e lucertole. Lenta nei movimenti ma in grado di reagire fulmineamente se calpestata o molestata. Il suo veleno è molto attivo nei confronti dei piccoli animali, tuttavia raramente si configura mortale per l'uomo, pur richiedendo soccorso immediato e provocando effetti anche seri. A rischio sono prevalentemente i soggetti esposti alle reazioni allergiche, quelli emotivi, gli anziani ed i malati affetti da patologie croniche, nonché i bambini.

martedì 9 agosto 2016

I gheppi della Torre di Perna a Decima Malafede

La scorsa primavera è stata un'ottima stagione per i gheppi, abbiamo seguito oltre 20 cassette- nido - quasi tutte collocate sui tralicci dell'elettricità- da cui si sono involati più di 60 giovani. Le foto che seguono sono state prese in un nido costruito da una coppia di gheppi in una finestrella della Torre di Perna. Se andate indietro in questo blog potete vedere la foto degli stessi 4 piccoli gheppi appena nati.
Oltre ai gheppi anche diversi allocchi hanno utilizzato le cassette per i loro piccoli.
http://michelepanuccio.blogspot.it/2016/08/breeding-kestrels_7.html

mercoledì 22 giugno 2016

domenica 3 luglio visita alla Solforata di Pomezia

Partecipiamo alla visita guidata organizzata dall'associazione Aetas Aurea
Cerroni insiste per il mega impianto di rifiuti sulla via Laurentina, nel cuore dell'agro romano.
Una ipotesi di mega impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi, con relativi impianti di smaltimento e recupero degli stessi, in via della Solfarata, nel territorio comunale pometino.

venerdì 17 giugno 2016

Cerroni insiste per il mega impianto di rifiuti sulla via Laurentina, nel cuore dell'agro romano.

Una ipotesi di mega impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi, con relativi impianti di smaltimento e recupero degli stessi, in via della Solfarata, nel territorio comunale pometino.
Nonostante il vincolo paesaggistico, non c'è pace nell'agro romano meridionale. Cerroni, il padrone di Malagrotta, vorrebbe realizzare un grande impianto di compostaggio al km 21 della via Laurentina. Un'ipotesi che è stata sottoposta al vaglio della Commissione Ambiente.
I VINCOLI L'impianto è in pieno 'vincolo Bondi' e, parzialmente, ricade anche nel parco di di Decima Malafede Per questo motivo è singolare che, mentre i cittadini all'interno di questi vincoli non riescono a realizzare un portico, altri invece pensano di realizzare capannoni per 40.000 metri quadri.
I RIFIUTI ORGANICI DI TUTTA ROMA - Non si tratterebbe di un impianto di piccole dimensioni. A Solfatara è infatti stato ipotizzato il compostaggio di 240 tonnellate l'anno di rifiuti organici. Vi verrebbe trattato tutto l'umido di Roma proveniente dalla raccolta differenziata: Poi ci sono altre difficoltà legate al progetto come "i vincoli idrogeologici ed i disagi per una mobilità già al collasso sulle vie Ardeatina e Laurentina". Considerati i vincoli, questo impianto non è realizzabile e la conferenza di servizi non dovrebbe neanche essere aperta.
Un video di Folco Quilici "Le Solforate e la Grotta del Fauno"

giovedì 16 giugno 2016

Decima: nelle cassette nido tanti piccoli rapaci

Un ospite inatteso: la civetta
Per la prima volta una delle cassette nido di Decima è stata utilizzata da una coppia di civette. La civetta nidifica tra marzo e giugno. La femmina depone 2-5 uova bianche in piccole cavità tra le rocce, negli alberi, nei muri di vecchi edifici, e le cova per circa 4 settimane. In quel periodo è aiutata dal maschio nella caccia. Dopo un mese o poco più i piccoli lasciano il nido ma diventano indipendenti verso i tre mesi.
Come tutti gli Strigiformi, è capace di ingoiare le prede intere, salvo poi rigurgitare, sotto forma di borre, le parti indigeribili (peli, piume, denti, ossa, guscio degli insetti). Si ciba di piccoli vertebrati e di grossi insetti.
La femmina depone nel nido da 2 a 5 uova bianche
Una civetta adulta
Le uova del gheppio si schiudono dopo un mese di cova; i piccoli vengono imbeccati dalla madre, mentre il maschio procura il nutrimento. I giovani sono in grado di volare dopo circa quattro settimane, ma continuano ugualmente ad essere alimentati dai genitori per un altro po' di tempo. Tra poco più di una settimana i nostri quattro piccoli gheppi della foto prenderanno il volo e lasceranno il nido.

martedì 31 maggio 2016

Webcam sul nido dei gheppi nella torre di Perna

Tutti in fila per la pappa i quattro piccoli gheppi della Riserva di Decima Malafede nati da pochissimo!
Questa webcam è stata installata su un nido di gheppi all’interno della Riserva Naturale di Decima Malafede.
Grazie alla collaborazione fra RomaNatura, Terna spa e Ornis Italica, sono state installate circa 40 cassette nido di cui quasi la metà vengono occupate dai gheppi per deporre le uova ed allevare i piccoli.
Le cassette nido sono posizionate sui sostegni di Terna, ma per motivi logistici il nido selezionato per la webcam è localizzato in una vecchia torre all’interno della Riserva.
In quest’ area protetta, posta a sud-ovest di Roma, è in corso ormai da quattro anni un progetto di monitoraggio sul gheppio coordinato dall'ornitologo Michele Panuccio e dall’ufficio naturalistico dell’Ente RomaNatura.
http://www.birdcam.it/webcam-6/

domenica 29 maggio 2016

La fauna di Decima, foto di Domenico Derrigo

Il Nibbio bruno
Il Nibbio bruno è una specie estiva e nidificante nelle RN di Decima Malafede e Tenuta dei Massimi. Rapace strettamente legata agli ambienti forestali in cui costruisce il nido, è una delle specie caratterizzanti il paesaggio primaverile ed estivo di queste aree protette.
Studi sull'ecologia del nibbio bruno
Il monitoraggio prevede la raccolta di dati preliminari sull’ecologia di questa specie. Ottenute le autorizzazioni dagli organi competenti si è applicato un trasmettitore GPS a un individuo di Nibbio bruno. La ricerca si svolge all’interno della Riserva Naturale di Decima Malafede dove attualmente sono almeno sei le coppie di questa specie in nidificazione.
Gli ornitologi, insieme ai Guardiaparco, hanno inanellato un Nibbio che è stato equipaggiato con un trasmettitore GPS del peso di 16 grammi. L’individuo era in buone condizioni di salute, pesava 795 grammi, ed è stato liberato non appena terminate le operazioni. Questa ricerca è finalizzata a raccogliere informazioni sulle abitudini e sul comportamento di questa specie, la cui popolazione è in declino in gran parte dell’areale europeo.
La volpe
E’ facile incontrarla nella Riserva di Decima, dove vive abbastanza indisturbata, anche di giorno. Tutte le metropoli europee hanno ormai la loro popolazione di volpi: basta qualche spazio verde e la volpe, grazie alla sua capacità di adattamento, utilizza gli ambienti e le risorse alimentari ai margini della città. Durante il giorno si ripara nelle zone boscate, nei cespugli, nei fossi, nelle tane scavate da lei stessa o in tane di tasso e di istrice abbandonate.
Si nutre di lepri, conigli, roditori, ricci,insetti, uccelli, uova, lombrichi, carogne, rifiuti ed integra la dieta con frutta e bacche.
Gallinella d'acqua Gallinula chloropus (Linnaeus, 1758)
Uccello di medie dimensioni appartenente all'ordine dei Gruiformi. Lunghezza 31-35 cm, apertura alare 50-58 cm
Il maschio e la femmina hanno una livrea identica con colorazione prevalentemente marrone scuro-grigio e nera. Caratteristiche inconfondibili, presenti anche nei giovani, sono il sottocoda bianco e nero e la striscia bianca "spezzata" sui fianchi. Il becco si estende fino alla fronte in una placca, di colore rosso come la base, mentre la punta è gialla. Le zampe sono prevalentemente verdi con una fascia rossa nella parte alta a contatto con il corpo. I piedi hanno dita molto lunghe che le consentono di camminare anche sulla vegetazione acquatica galleggiante. I giovani hanno il becco marrone e una colorazione più tenue rispetto agli adulti.
Costruisce un nido a forma di coppa che può essere galleggiante o posto nelle immediate vicinanze dell'acqua.
E' una specie tendenzialmente solitaria. Alcune eccezioni si possono avere durante l'inverno, quando diversi individui si possono raggruppare sui prati vicino all'acqua alla ricerca di cibo. Specie difficile da osservare in volo: effettua soprattutto brevi spostamenti a bassa quota sopra il pelo dell'acqua. Di norma si può osservare mentre ricerca il cibo sull'acqua, senza tuffarsi ed immergersi, e sui prati prossimi alle zone umide. Come altre specie di uccelli, nei luoghi che frequenta a stretto contatto con l'uomo (ad esempio nei parchi) si dimostra abbastanza confidente e poco timorosa.
Nella RN di Decima Malafede circa venti coppie di Gheppio e una decina di Allocco si riproducono nelle cassette nido sistemate sui tralicci dell'alta tensione e vengono monitorate per verificare il numero di uova deposte e di giovani involati; grazie a questi nidi artificiali la popolazione di questo piccolo rapace nella riserva di Decima e dintorni ha conosciuto uno sviluppo notevole.
Una ghiandaia marina, forse per la prima volta osservata e fotografata a Decima; un evento comunque abbastanza raro, di una specie che però negli ultimi anni sta estendendo il proprio areale. Il suo arrivo coincide con la primavera, dopo l'inverno trascorso in Africa. La Ghiandaia marina è uno degli uccelli più appariscenti che si riproducono in Europa. Turchese sul petto e sul ventre, così come sul capo, il piumaggio diventa castano sul dorso, quindi verde smeraldo nelle estremità.