lunedì 28 novembre 2016

Biodiversità nell'ex cava (Laurentina)


L'ex cava  si trova sulla Laurentina,  superato lo svincolo del GRA. le  pareti di selce sono alte 15/20 metri. La colata si è formata  da una fuoriuscita di materiale lavico proveniente da un fessura laterale del Vulcano Laziale.

Due Mestoloni nell'ex cava.  Quest'anno è la prima volta che  la specie viene avvistata a Decima Malafede.



                      Il Mestolone è un’anatra di circa 40 cm, dai  colori accesi e dal  becco a spatola,  che usa come  setaccio per filtrare crostacei e plancton dalla superficie dell’acqua. Si trova a suo agio anche nelle paludi; caccia sia di giorno sia di notte ed è praticamente onnivoro: si nutre di insetti e larve, piccoli anfibi e molluschi, ma non disdegna semi e resti vegetali.




una coppia di germani reali  



Copppia di moriglioni


Mestolone a Trigoria - autunno 2016. Foto di J. P. Audinet

17 2 18 dicembre a Decima


TERRA DEL FUTURO
Questo il sistema dei parchi del Lazio

Sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 nella Riserva Naturale di Decima Malafade, RomaNatura presenta “Terra del Futuro” due giorni dei parchi: agricoltura, convegni, laboratori. Buone pratiche di vita, di governo e di impresa verso un futuro equo e sostenibile.
Un progetto teso a valorizzare i soggetti pubblici e privati 
interessati alla green economy.

mercoledì 2 novembre 2016

Macchiagrande di Trigoria


Vipera aspis, fotografata  da Tomaso Baldrati
a Macchiagrande di Trigoria nell'ottobre 2016.
L'area di Macchiagrande di Trigoria, di Marco Trotta

L'area di Macchiagrande è una formazione di macchia mediterranea alta ed estesa 538 ettari, con presenza di Sughera, Cerro e Farnetto. Di notevole importanza sono le piccole raccolte d'acqua, le cosiddette "piscine", che si trovano al suo interno. 
Nonostante le dimensioni ridotte, questi stagni rappresentano un ambiente di elevato valore naturalistico ed ospitano numerose specie animali, sia vertebrati che invertebrati. In inverno e in periodo di migrazione, sono frequentati da diverse specie di uccelli acquatici (principalmente Ardeidi) mentre in primavera-estate costituiscono l'habitat riproduttivo del Germano reale e del Tuffetto. 




Stagno Catavanni nella Macchiagrande di Trigoria- Foto di Marco Trotta

 Nelle aree boscate che circondano queste piccole zone umide, nidificano la Poiana e il Nibbio bruno e non è raro osservare individui di Falco pecchiaiolo e Biancone (probabilmente soggetti che frequentano la vicina Castel Porziano). Altra presenza di rilievo è quella del Succiacapre, questa specie caccia e depone le uova nelle piccole radure che si aprono all’interno della macchia mediterranea. Durante l'inverno, i coltivi ed i pascoli limitrofi all’area boschiva sono frequentati dall'Albanella reale e, nei periodi più freddi dell’anno, dalla Beccaccia e dalla Tottavilla.
http://www.grob.altervista.org/index.php/grandi-siti-minori/rn-decima-malafede



La vipera fotografata nei giorni scorsi da Tomaso Baldrati


il Succiacapre - foto di Claudio Montuori
È così chiamato perché si credeva che succhiasse il latte delle capre o delle vacche dato che cerca le sue prede volando tra il bestiame. 

venerdì 21 ottobre 2016

Le morette tabaccate nella Riserva



Uno stormo di morette tabaccate avvistato nelle zone umide di Decima


La Moretta tabaccata  è  una specie  minacciata e la sua sopravvivenza dipende dalle misure di conservazione. Negli ultimi decenni la specie ha registrato un grande declino.
    Negli anni ’60, la sua popolazione nella Russia europea era stimata in 75.000 coppie nidificanti, che nei primi anni ’90 si erano ridotte a non più di 6.000. Stessa sorte è toccata alle popolazioni degli altri paesi europei. Anche il numero di individui svernanti censiti nel Mar Nero è sceso dai 18.000 del 1967 a 1.500 nel 1988. 
    La causa del declino è la distruzione dell’habitat, dovuto alla progressiva bonifica delle zone umide, per cui si stimano in  Europa tra 11.000 e 25.000 coppie nidificanti.
    La Moretta tabaccata si riproduce in Italia in  non più di 25-50 coppie, sparse in non più di 10 località, di cui nessuna nel Lazio. E' una specie legata all'ambiente acquatico, d'indole piuttosto solitaria: dimostra una scarsa tendenza al gregarismo;  solo nella brutta stagione  si concentra in gruppi anche numerosi. 



 Habitat: nel periodo riproduttivo abita le zone paludose  con acque dolci e non molto profonde, con fitta vegetazione sommersa, galleggiante ed emergente.  Predilige specchi di acqua stagnante, circondati da canneti, alberi ed arbusti sparsi. 
 Nel periodo non riproduttivo frequenta specchi d'acqua dolce naturali e bacini artificiali, può sostare in lagune, stagni costieri e occasionalmente sulle coste marine .

venerdì 14 ottobre 2016

Un sito web d'autore su Decima.


Un blog con tante belle foto dalla Riserva di Decima Malafede


L'autore abita da diversi anni a Decima ed il suo sito fotografico è una miniera di immagini sorprendenti della Riserva di Decima prese nelle diverse stagioni. Ci sono anche foto di altri paesi di diversi continenti, a dimostrazione di una passione duratura per la fotografia naturalistica. Comunque ecco il link e godetevi direttamente le foto.
Pubblicheremo volentieri i vostri commenti se arriveranno. 








mercoledì 12 ottobre 2016

Intervento di Nicola Zingaretti, presidente della Regione LazioUna nuova fase per i parchi regionali e le aree protette del LazioVogliamo diventare una Regione all’avanguardia sull’obiettivo della multifunzionalità e dell’integrazione del sistema delle aree naturali protette nella vita dei territori, a partire dalla Capitale. Stiamo portando avanti un’azione complessiva di valorizzazione del sistema dei parchi del Lazio.
 

Una nuova fase per le aree naturali protette del Lazio. Le iniziative e i progetti di RomaNatura che presentiamo oggi sono la testimonianza  di una nuova fase nella gestione delle aree protette. La nostra è  stata una delle prime regioni italiane a operare in materia di aree naturali protette, nel 1977. Ora vogliamo diventare una Regione all’avanguardia sull’obiettivo della multifunzionalità e dell’integrazione del sistema delle aree naturali protette nella vita dei territori, a partire dalla Capitale.

Tante novità anche per i Parchi regionali, con più democrazia, partecipazione e risorse finanziarieLe iniziative di RomaNatura si integrano con un’azione complessiva di valorizzazione del sistema dei parchi del Lazio:
  • riforma della governance con il collegato, ad agosto, abbiamo aggiornato e modificato la legge regionale sui parchi del 1997. Avviamo una profonda riforma con nuove norme e una nuova governance in materia di aree naturali protette. Il principio chiave è quello di privilegiare il rapporto dei parchi con i territori. Tra le altre cose sta finalmente per terminare la stagione dei commissariamenti degli enti parco. Abbiamo infatti in questi giorni avviato le procedure e le consultazioni con le associazioni per la costituzione dei nuovi consigli direttivi che saranno nominati entro la fine di novembre.
  • pianificazione delle aree protette nel frattempo, stiamo lavorando anche alla pianificazione delle aree protette. Sono in dirittura di arrivo il Piano del Parco dell’Appia Antica, della Riserva Laurentino Acqua Acetosa e della Riserva di Decima Malafede. In pubblicazione in queste settimane, invece, sono il piano del parco dei Monti Lucretili e di Bracciano, Martignano.
  • le nuove aree, cinque monumenti naturali e una nuova area protetta che a breve si aggiungeranno alle 79 aree naturali protette. In particolare la Regione ha riconosciuto cinque nuovi Monumenti naturali nel Lazio nei diversi territori: i laghetti in località Sambrera nel Comune di Monterotondo (Provincia di Roma), l’area sorgiva del Monticchio a Sermoneta (Latina), Balza di Seppie nel comune di Lubriano (Viterbo), la scogliera cretacica di Rocca di Cave (Roma), i Calcari del Cenomaniano nella cava Petrianni a Sezze (Latina).
  • gli altri progetti educativi. Continuiamo a investire nelle aree verdi come palestre per l’educazione ambientale con progetti come gens 2.0 destinato ai bambini, che al termine dell’anno scolastico diplomerà nuove piccole guide dei parchi.
  • aumentati di circa 3 milioni gli investimenti sulle aree protette. Stiamo sostenendo queste importanti azioni di sistema con un aumento dei fondi a disposizione: dal 2013 a oggi raddoppiate le risorse per la gestione dei parchi, da 2,6mln del 2013 a oltre 6mln del 2016. a cui aggiungiamo i fondi previsti nel nuovo Psr.




 

mercoledì 14 settembre 2016

Un'altra sorpresa di Decima: il granchio di fiume, di Tomaso Baldrati

Grazie a Tomaso per aver arricchito il blog con queste belle foto, in un periodo - quello estivo- in cui le notizie dalla Riserva sono scarse e  tutte negative, in particolare per gli incendi.
Mentre tutti i suoi coetanei sono al mare,  Tomaso  non perde occasione per addentrarsi nei luoghi più inesplorati della Riserva di Decima ed a regalare a tutti i lettori del blog questi interessanti servizi. Perciò   ringraziamo il nostro instancabile giovane naturalista e speriamo che continui a lungo questa attività.
Confessa Tomaso che per lui la Riserva di Decima " è un luogo speciale dove ritrovare il rapporto con la natura, spesso messa da parte dalla frenetica vita cittadina. Mi emoziona sempre  passeggiare in mezzo a questi boschi, a questi campi che mi regalano spesso sorprese uniche."


Il  granchio di fiume (Potamon fluviatile Herbst1785) è un crostaceo decapode ( con 10 zampe) di acqua dolce. E' presente nella Riserva in alcune piccole sorgenti  dalle quali sgorga ancora acqua non inquinata. 



Vive in tane scavate lungo le sponde di torrenti e di pozze d'acqua dolce. A volte in aree ristrette convivono anche una decina di esemplari. È in grado di tollerare bassi tassi di umidità: ciò gli consente di lasciare il corso d'acqua e di addentrarsi per decine di metri nell'ambiente terrestre. Durante la stagione fredda è raro trovare esemplari al di fuori delle loro tane. La specie è attiva dalla primavera all'autunno, nei mesi estivi le attività si concentrano nelle ore dopo il tramonto. I suoi predatori sono ratti, volpi,donnole, uccelli, ed, in passato, anche l'uomo lo cacciava perché lo considerava una prelibatezza.